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PUNTI DI SVISTA, QUARTA EDIZIONE

Per il quarto anno, la salute mentale diventa protagonista di cortometraggi e brevi documentari, da tutto il mondo, con l’obiettivo di sostenere la diffusione di una cultura di sensibilizzazione sul tema.
Più di 1.800 i cortometraggi ricevuti a livello internazionale, tra cui sono stati selezionati 26 CORTOMETRAGGI, 16 per la sezione “Sguardi” (dedicata a videomaker) e 10 per la sezione “Esperienze” (riservata a centri diurni, comunità, dipartimenti, associazioni, scuole). Una carrellata di lavori sulle fragilità umane, provenienti da cinque continenti: Italia, Spagna, Svezia, Regno Unito, USA, Nuova Zelanda, Iran, Brasile, Somalia e Corea.
Gli autori hanno raccontato il tema della salute mentale attraverso il confronto con stereotipi e ruoli (Such a lovely day, Elisa’s cross, Beautify, We are you) soffermandosi sulle aspettative a cui tutti noi siamo sottoposti (18, OntologIA, Un passo alla volta), mostrando momenti di grande sofferenza (Seventeen august, Caro fratello), che possono portare all’isolamento (Don’t you dare film now), alla ricerca di soluzioni più o meno drastiche (Zero, Rochelle) o alla manifestazione di veri e propri disturbi (Ronzio, Bastano 8 minuti, Los invisibles). Nella sezione “Esperienze” invece potremo sentire le voci dei protagonisti (Non sono emergenza, Supereroi, ARC, Un mare oscuro), il racconto delle loro fatiche ma anche delle risorse scoperte dentro di loro nella relazione con l’altro (In the image and likeness, Frammenti, Una persona importante, I ladri della banca d’Italia, Le piccole cose, Posse).
Quello che vedremo rappresentato durante questa edizione è un mondo all’estrema ricerca di una dimensione umana e comunitaria. Un abbraccio collettivo per ritrovarci e sentirci tutti vicini nella nostra comune fragilità.
I cortometraggi concorrono per aggiudicarsi i seguenti Premi, per ciascuna sezione:
– PRIMO PREMIO di 600 euro
– SECONDO PREMIO di 400 euro
– PREMIO DEL PUBBLICO di 200 euro
I premi verranno conferiti da una GIURIA presieduta da Alessandro Amato (critico cinematografico, direttore del Torino Underground Cinefest) e composta da Guido Emanuelli (direttore Dipartimento Salute Mentale ASL Città di Torino), Mario Bosonetto (consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti), Carlo Mustaro (rappresentante per Associazione ACMOS) e la Redazione della rivista Segn/Ali, (nata all’interno dell’Associazione Arcobaleno APS e composta da persone con esperienza di sofferenza mentale).
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.
Qui il programma scaricabile: PROGRAMMA
L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.

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